Statuto

Statuto

 

Approvato da mons. Diego Coletti

Vescovo della Diocesi di Como

28 settembre 2015 (prot. n. 620/15)

 

 

INTRODUZIONE

 

“La Missione” è sorta per iniziativa di un gruppo di giovani donne con don Marco Cinquetti, sacerdote salesiano nato a Verona nel 1925 e morto a Como la sera di Natale del 1990 dopo aver vissuto il suo ministero sacerdotale, dal 1952, secondo il carisma di don Bosco. Egli scriveva: «Ho l’impressione che la salvezza, per buona parte, debba venire dalla gioventù femminile. Forse le donne non hanno ancora coscienza dell’enorme potere di bene che Dio ha posto nelle loro mani».

 

Nel 1980 avvia “La Missione”, il cui ideale è così da lui definito:

«“La Missione” è una esperienza, nella Chiesa e per la Chiesa, di idee e di umanesimo integrale che si apre alla fede e al senso squisitamente apostolico – pastorale ed ecumenico della Chiesa. Ha uno scopo educativo e formativo».


 

  1. CARISMA (Costituzione, natura e scopi)

 

  1. I motivi ispiratori de “La Missione” sono: l’incontro con Cristo e il suo Vangelo, vissuto a livello personale e di gruppo, l’originalità di essere donne pienamente inserite nella storia del loro tempo e che intendono attualizzare il mistero di Maria nella Visitazione (Luca 1,39 – 56).

 

Maria nel mistero della Visitazione, “modello perfetto – come scrive il Concilio (cfr. AA, n. 4), –  di vita spirituale e apostolica”, è icona dello spirito cui vogliono uniformarsi tutte le persone e le attività de “La Missione” ed è motivo di festa per tutta l’Associazione farne memoria il 31 maggio.

 

 

  1. Linee portanti per il carisma della Missione
  • Donare gratuitamente, quanto si è ricevuto, con la cura e l’attenzione verso tutte le persone e, particolarmente, verso le donne.
  • Essere “fermento” ovunque si è inseriti e in ogni ambiente di vita.
  • Diffondere uno spirito di accoglienza verso tutti.
  • Trasmettere ad ogni persona la consapevolezza di essere “lievito”, “sale”, “luce” per dare spessore a tutte le esperienze quotidiane.
  • Aiutare ciascuno a cercare la propria vocazione e a viverla con fedeltà, accompagnandolo a discernere bisogni e aspirazioni.
  • “Dare ragione della speranza” che è in noi, guardando con serena fiducia alle persone, al bene che è in loro, al tempo che viviamo e al futuro.

 

 

  1. Orientamenti concreti
  • Impegnarsi particolarmente nell’accostamento delle famiglie, soprattutto quelle giovani e con particolare attenzione al ruolo della donna.
  • Curare, specie nell’impegno di scuola e di catechesi, la crescita dei bambini.
  • Facilitare il processo di integrazione di bambini e giovani di diversa provenienza, cultura, religione e estrazione sociale.
  • Porre attenzione alle nuove povertà.
  • Promuovere percorsi di formazione e di ricerca vocazionale.

 

 

  1. 4. L’Associazione si caratterizza per la scelta della laicità vissuta nella consapevolezza di realizzare una vocazione nella Chiesa e per la Chiesa, negli ambienti di vita quotidiana.

 

 

  1. L’Associazione intende rispondere al bisogno di spiritualità e di formazione  di tutti i suoi componenti.
  • La spiritualità è vissuta nel “prendersi tempo e cura” per l’ascolto della Parola di Dio, la preghiera e la condivisione della vita, della fede e della missione.
  • La formazione e l’orientamento continuato a Cristo, alle sorelle e ai fratelli, sono vissuti a livello personale e di gruppo, sul piano teologico, biblico e umano per dare un senso sempre più oblativo alla vita propria e altrui nel rispetto della unicità del dono di ciascuno, consapevole e corresponsabile.

 

 

  1. “La Missione” è costituita Associazione “pubblica” dal Vescovo di Como l’8 dicembre 1991, “ad experimentum”, e il 16 settembre 2002 in maniera definitiva, secondo le norme e nello spirito   dell’ordinamento generale della Chiesa sulle associazioni dei fedeli (cfr. can 301 §3).

E’ istituita civilmente l’8 marzo 2001.

L’Associazione ha sede in Como, via Lissi 17.

 

 

  1. L’Associazione è formata dalle persone che si riconoscono nel carisma e nella spiritualità de “La Missione”. In particolare:
  • le Effettive
  • gli Amici.

 

 

  1. L’Associazione si articola in Centri Missione, nei quali una o più persone vivono secondo il carisma della Associazione e ne promuovono le attività che le sono proprie.

Il Centro Missione è la cellula viva dell’Associazione e può essere caratterizzata dalla presenza di una o più Effettive, di un gruppo di Amici o dalla collaborazione di entrambe le forme.

Il coordinatore di ogni Centro Missione è nominato dal Consiglio direttivo della Associazione.

 

  1. Appartenenti all’Associazione

 

  1. Le Effettive vivono come prioritaria la scelta del cammino della Associazione. Il loro gruppo è costituito da quelle componenti      che, dopo attento discernimento, chiedono di farne parte.

 

La loro accoglienza è valutata e deliberata dalla Prima Responsabile e dal Consiglio Direttivo.

 

Ogni candidata si impegna a compiere, facendo riferimento a uno dei Centri Missione e accompagnata da una Effettiva, un cammino di adeguata formazione, di almeno due anni, al termine del quale fa richiesta scritta alla Prima Responsabile di essere ammessa nel gruppo delle Effettive con la professione dei consigli evangelici, come risposta al dono di Cristo.

     

    La professione dei Consigli evangelici è espressa dalle Effettive in spirito di donazione totale a Cristo e ai fratelli, dopo l’accettazione del Consiglio Direttivo.

Essa si realizza nel contesto di una solenne celebrazione eucaristica:

  • in forma privata e annuale per tre anni,
  • triennale
  • perpetua, per chi lo desidera, dopo nove anni.

 

  1. Le Effettive vivono l’impegno della consacrazione con spirito di:
  • Castità, come apertura all’amore di Dio nella Chiesa e per l’umanità, donando per questo ogni impegno ed energia di vita. Si esprime nella cura e nel rispetto di sé e delle relazioni, vissute in spirito di fraternità e di autentica amicizia.
  • Povertà, come sobrietà, essenzialità e consapevolezza che ogni cosa è dono di Dio e della sua bontà da condividere con giustizia e generosità verso tutti.
  • Obbedienza, che nasce dall’ascolto umile e attento della Parola di Dio e si esprime con la fedeltà allo Statuto come parametro di vita e orientamento di realizzazione della propria vocazione, in dialogo e comunione con il Vescovo diocesano e i suoi rappresentanti nella Chiesa locale.
  1. La vita in comune è realizzata dalle Effettive
    • quando è possibile che due o più vivano nello stesso Centro Missione;
    • ogni volta che ci si trova per incontri di spiritualità o aggiornamento;
    • cercando di coordinare, seppure vivendo in luoghi diversi, medesimi
  • orari di preghiera;
    • realizzando gli orientamenti di cui all’art. 29 dello Statuto.

 

  1. Dopo l’accettazione del Consiglio Direttivo, la candidata entra a far parte in modo effettivo de “La Missione”.

Per eventuali dimissioni, dovrà decidere, con voto a maggioranza   assoluta, lo stesso Consiglio Direttivo, nei casi e secondo i criteri e

le procedure di cui ai canoni 308 e 316 del Codice di Diritto Canonico.

Inoltre, per le Effettive, si include nella “giusta causa” di cui al can. 308, anche il venir meno di una concreta adesione al carisma   dell’Associazione, che si verifichi ad esempio:

  • nella negligenza abituale degli obblighi dell’Associazione,
  • nella ripetuta violazione dei vincoli propri dell’Associazione,
  • nella disobbedienza ostinata alle legittime disposizioni della Prima Responsabile e del Consiglio in materia grave.

 

  1. La vita spirituale, la formazione degli appartenenti e, in particolare, la formazione permanente delle Effettive nell’Associazione è seguita da un sacerdote, su indicazioni del Consiglio Direttivo, d’accordo con l’autorità ecclesiastica.

 

  1. Ogni appartenente all’Associazione sceglierà per il proprio accompagnamento spirituale, nella totale libertà di coscienza, per un confronto regolare ed un sostegno alla propria adesione a “La Missione”, una persona che avrà cura di agire coerentemente con lo Statuto e il Regolamento, senza ingerenze nella vita dell’Associazione.

 

  1. Gli “Amici” de “La Missione” sono persone che intendono vivere in spirito di corresponsabilità e partecipazione la scelta de “La Missione”, facendo riferimento a uno dei suoi Centri. Ogni componente avrà cura della propria vita spirituale, secondo lo stile dell’Associazione e nel rispetto del proprio stato di vita.

Gli Amici, accolti in seguito a loro richiesta scritta presentata e accettata dal coordinatore di uno di Centri, partecipano agli incontri assembleari aperti a loro.


III. VIVERE CONCRETAMENTE “La Missione”

  1. La spiritualità dell’Associazione, si esprime nella vita di preghiera e si alimenta nella formazione.

Punti di riferimento nella preghiera sono:

  • la celebrazione dei Sacramenti, soprattutto, l’Eucaristia e la Riconciliazione;
  • la Liturgia delle Ore, particolarmente Lodi, Vespri e Compieta, da celebrare se possibile in forma comunitaria;
  • le altre forme di preghiera (Rosario, Via Crucis, adorazione, meditazione…) vissute con libertà, secondo una personale impostazione, seguendo i tempi liturgici e le attività della Chiesa locale.

 

Per le Effettive tali forme di preghiera sono normative, per gli altri appartenenti non effettivi sono vissute secondo il percorso di ciascuno.

L’Associazione promuove un cammino di crescita umana e cristiana, proponendo durante l’anno soprattutto le Giornate di spiritualità, vissute nel tempo di Natale, di Pasqua e nel tempo di Estate.

Questi appuntamenti, obbligatori per le Effettive, sono proposti assieme alle opportunità dei percorsi programmati a livello locale nei Centri Missione.

 

  1. Il periodico “La Missione” costituisce per tutti uno strumento di approfondimento delle tematiche proposte nel cammino dell’Associazione.

 

  Il periodico “La Missione” e il sito web www.lamissione.it sono inoltre strumenti di collegamento tra le varie articolazioni associative, le persone che ne fanno parte e chiunque si senta legato a vario titolo all’Associazione e ai suoi percorsi orientativi.

 

  1. Le esperienze formative offerte dalle proprie realtà ecclesiali sono ulteriori occasioni di arricchimento spirituale.

 

  1. Ogni persona che si sente partecipe della vita della Associazione avrà cura della particolarità della sua vocazione, ovunque questa si realizzi, vivendo con fedeltà, trasparenza, verità e gratuità le relazioni in ambito lavorativo, sociale ed ecclesiale.

Tutti impegnano con inventiva e creatività il proprio tempo e il proprio cuore nello spirito che caratterizza il carisma de “La Missione”.

 

  1. Cariche associative

 

  1. Nell’Associazione si riconoscono i seguenti organismi:
  • Assemblea generale;
  • Assemblea delle Effettive e dei Centri;
  • Consiglio Direttivo;
  • Prima Responsabile;
  • Segretaria generale ed Economa.

 

  1. L’Assemblea generale è composta da tutte le persone appartenenti all’Associazione (Effettive ed Amici). Viene convocata dalla Prima Responsabile oppure dalla richiesta di un terzo dei suoi componenti. Discute, propone, accoglie i suggerimenti delle Assemblee dei due gruppi e verifica i percorsi formativi e le attività legate alla vita associativa.

L’Assemblea del gruppo delle Effettive è composta da tutte le appartenenti Effettive ed è convocata dalla Prima Responsabile o da un terzo delle sue componenti.

Elegge la Prima Responsabile e le due altre componenti del Consiglio Direttivo, che restano in carica per cinque anni e sono rieleggibili.

Delibera sulle linee di vita associativa e sui bilanci economici a maggioranza semplice.

  Le Assemblee dei Centri sono costituite dalle persone che si riconoscono in un Centro Missione e che hanno un coinvolgimento più attivo nella vita dello stesso Centro. L’Assemblea è moderata da uno dei componenti, che stila il Verbale dell’incontro.

 

  1. Il Consiglio Direttivo è formato dalla Prima Responsabile e da altre due Consigliere ed ha il compito di:
  • scegliere quali linee operative, proposte dall’Assemblea generale, sono da seguire;
  • deliberare, a maggioranza di voti, l’accettazione delle candidate Effettive o l’eventuale loro dimissione;
  • nominare una Segretaria generale ed una Economa, che può essere anche la medesima persona, scegliendola dentro o fuori il Consiglio;
  • nominare i coordinatori dei singoli Centri Missione;
  • indicare un sacerdote per la formazione permanente all’autorità ecclesiastica;
  • deliberare su spese di particolare entità.

 

  1. La Prima Responsabile è la rappresentante legale dell’Associazione sia presso l’autorità ecclesiastica che civile.

Decide sulle materie concrete della Associazione, previa consultazione del Consiglio per le questioni di particolare significato.

 

  1. La Segretaria generale coadiuva la Prima Responsabile nello svolgimento del suo ufficio. In particolare, stende i verbali delle riunioni di Assemblea e di Consiglio.

 

  1. Come Economa, la Segretaria generale cura l’andamento economico e finanziario della Associazione, ne stila il bilancio ed adempie a tutte le formalità richieste dalle leggi canoniche e civili. In particolare provvede annualmente a comunicare il bilancio economico al Vescovo del luogo in cui ha sede legale l’Associazione.

 

  1. Gli organi direttivi dell’Associazione possono giovarsi, secondo le opportunità, della collaborazione di Amici de “La Missione”.


  1. PERCORSI OPERATIVI e mezzi economici.

 

  1. Gli appartenenti all’Associazione vivono la realtà della Chiesa universale incarnati nella concretezza delle Chiese locali, a partire da quella del riconoscimento giuridico della Associazione stessa.

 

Per quanto riguarda la presenza e l’attività nella Chiesa locale, sarà determinante il dialogo e la comunione con il Vescovo diocesano e i suoi rappresentanti nelle articolazioni pastorali.

 

Per l’apertura in altra diocesi di un Centro, che preveda la presenza di almeno una effettiva, sarà chiesto il consenso sia dell’Ordinario della diocesi che ha eretto l’Associazione, sia di quello della diocesi di destinazione.

 

  1. Il Centro Missione è inserito nella tipicità della Chiesa locale con cui collabora secondo il proprio carisma, il proprio orientamento e anche con eventuali opere proprie, nonché con l’inserimento in attività nei vari settori della pastorale locale, specialmente di carattere formativo-educativo, giovanile, vocazionale.

 

L’Associazione può usufruire di strutture ecclesiali o private, previa convenzione con gli enti proprietari, nella quale siano evidenziati i reciproci doveri, diritti ed oneri anche finanziari relativi all’assunzione di un determinato impegno.

 

  1. La vita dell’Associazione e dei Centri Missione è sostenuta dai contributi emergenti dal lavoro delle Effettive, da eventuali sostegni per il loro servizio missionario e da ogni altro tipo di possibile contribuzione.

 

Le Effettive sono tenute a mettere in comune il frutto del loro lavoro, salvo le esigenze di quanto necessario per la vita dignitosa di ognuna. Possono disporre in coscienza – nello spirito di povertà e di carità – dei proventi di altra natura.

 

  1. In caso di abbandono o di dimissioni, l’effettiva non può rivendicare quanto ha contribuito alla vita e alle opere associative con il proprio lavoro, le proprie contribuzioni ordinarie ed eventuali donazioni liberali.

L’Associazione, in spirito di carità evangelica ed equità umana, si impegna ad andare incontro alle necessità primarie della effettiva che si separa dall’Associazione stessa, per un tempo adeguato al conseguimento di una sufficiente autonomia.

 

 

  1. ULTERIORI DISPOSIZIONI

 

  1. I beni dell’Associazione, in caso di scioglimento della stessa, saranno destinati a chi continuerà l’impegno de “La Missione” o a un’opera equivalente.

 

  1. Il presente Statuto, nei possibili punti controversi, va interpretato secondo lo spirito del diritto corrente sia canonico che civile.

Eventuali modifiche devono avere la maggioranza di tre quarti delle Effettive.

 

  1. E’ allegato allo Statuto un regolamento per specificare e orientare nei dettagli l’impegno degli appartenenti all’Associazione.

 

Regolamento

 

Le schede del presente Regolamento intendono specificare e orientare l’impegno degli appartenenti all’Associazione “La Missione”.

 

 

SPIRITUALITÀ E FORMAZIONE.

Le Effettive e tutti gli Amici dell’Associazione sono orientati, oltre che alla celebrazione dell’Eucaristia domenicale, alla preghiera e alla riflessione quotidiana, alla frequente celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, alla partecipazione di uno dei momenti formativi proposti nelle Giornate di spiritualità.

 

Per tutte le situazioni che non sono specificate si fa riferimento agli orientamenti della Chiesa riguardo alla reale condizione di ciascuno.

 

Le Effettive si impegnano a vivere con fedeltà

  • la celebrazione della Liturgia delle Ore (Lodi, Vespri, Compieta) e dei Sacramenti della Eucaristia e della Riconciliazione;
  • un congruo tempo di meditazione personale quotidiana;
  • la partecipazione ai momenti formativi proposti nel tempo di Natale, di Pasqua e nel tempo estivo;
  • la partecipazione alle giornate di vita comune, di studio, verifica e programmazione, previste in alcuni periodi dell’anno.

 

Ogni Effettiva, nello spirito dei Consigli evangelici, curerà con decoro e dignità se stessa, le sue cose, la casa dove abita; metterà in comune con le altre Effettive i proventi del suo lavoro per contribuire alla vita associativa; disporrà per i proventi di altra natura, confrontandosi con la Prima Responsabile.

Accoglierà lo Statuto e il Regolamento come parametri di vita e orientamenti di realizzazione vocazionale.

Perseguirà un profondo spirito di fraternità nelle diverse articolazioni dell’Associazione, come garanzia di una serena fedeltà alla consacrazione del cuore.

 

ATTIVITÀ

  1. Le Effettive, accanto alle attività proprie specificate nello Statuto, si dedicano all’accompagnamento vocazionale di singole persone, di famiglie e di gruppi.

I Centri Missione sono aperti all’accoglienza e alla ospitalità di coloro che desiderano percorrere un itinerario vocazionale o comunque di maturazione nella fede.

 

  1. Gli Amici de “La Missione”, in spirito di corresponsabilità, partecipano e sostengono le attività dell’Associazione, anche con liberi contributi economici, secondo le possibilità e con le modalità desiderate.

 

Lo spirito di fraternità è impegno di vita per ogni appartenente a “La Missione”.

 

L’accoglienza nel gruppo Amici de “La Missione” viene resa pubblica, nell’ambito dell’Associazione, nelle forme opportune e in un contesto di gioiosa celebrazione.

PREVIDENZE E GARANZIE CIVILI

 

L’Associazione, dall’8 marzo 2001, si garantisce con un riconoscimento civile di “Associazione di fatto”, in ordine anche ad eventuali “contratti” di valenza giuridica.

 

Tutte le componenti effettive della Associazione devono essere garantite dalle forme assicurative e previdenziali previste dalle leggi civili.

 

 

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